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CINEFORUM
| I GIORNI DEL CIELO |
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---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- mercoledi' 10 febbraio ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- un film di TERRENCE MALICK con Brooke Adams , Richard Gere, Sam Shepard, Linda Manz. colore 95 min - USA 1978 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ![]() ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Fra i sintomi di un ritorno al mondo contadino, nella galleria di film che va dalle commedie rusticane del sovietico Sciukscin a Novecento, da Padre padrone a L’albero degli zoccoli, si colloca questa ispirata evocazione del Texas Panhandle prima dell’intervento americano nella guerra l4-18. Senza aver dietro un romanzo, ma nel gusto avvertito di una narrativa alla Theodor Dreiser, Terrence Malick si rifà alla saga dei braccianti agricoli che popolavano nelle grandi baronie terriere delle comunità provvisorie quanto tumultuose. Visto attraverso gli occhi della ragazzina Linda, I giorni del cielo è la vicenda di una coppia di amanti, Bill e Abby, che per non dare nell’occhio si presentano fra gli altri salariati come fratello e sorella, ma quando il giovane apprende per caso che il padrone della terra è ammalato senza speranza, spinge Abby fra le sue braccia in modo da fargliela sposare e poi ereditare tutto. Questo segreto intrigo di anime dannate viene inserito dall’autore in una sinfonia rurale che ai momenti lirici alterna le bibliche maledizioni delle cavallette e del fuoco. Testimonianza di un talento già sicuro, rigoroso nell’amministrare i tesori della fotografia di Nestor Almendros e di una cattivante partitura di Ennio Morricone, il film riesce a combinare la sacra ritualità del lavoro campestre con l’intimo disagio di una nevrosi osservata sotto un doppio profilo individuale e sociale. Dalla narratrice Linda Manz alla tragica coppia Richard Gere e Brooke Adams, gli interpreti sono utilizzati al meglio delle loro possibilità, ma l’apparizione più intensa è quella del commediografo Salm Shepard, il nobile e patetico feudatario morente. da Tullio Kezich, Il nuovissimo Mille film. Cinque anni al cinema 1977-1982, Oscar Mondadori |

