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CINEFORUM
| ECCE BOMBO |
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---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- MERCOLEDI' 19 MAGGIO ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- un film di Nanni MorettI con Nanni Moretti, Fabio Traversa, Luisa Rossi, Lina Sastri, Glauco Mauri. colore 103 min - Italia - 1978 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ![]() ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Grazie Bombo. Ogni epoca ha i vitelloni che si merita Sì, è giusto restaurare Ecce Bombo come è giusto ripulire i colori della Cappella Sistina (mutatis mutandis, si capisce). Ecce Bombo è un film da tenersi cari. Se un giorno dovessimo scegliere i film italiani da caricare su un'astronave, per mandare testimonianza di noi medesimi agli alieni, un posto per Ecce Bombo dovrebbe esserci. Perché in quello scorcio di anni 70 noi «gggiovani» italiani, eravamo così. II cinema italiano è una straordinaria fucina di autoritratti: a cicli più o meno ventennali, arriva sempre un autore che «cattura» la propria generazione e la consegna all'immortalità. Negli anni 50 toccò a Fellini, con i vitelloni. Ecce Bombo è la storia dei vitelloni post-'77, politicizzati ma già disillusi, stufi dei lacciuoli familiari ma irrimediabilmente mammoni, impegnati ma scoglionati, vogliosi di fare ma fannulloni. Si potrebbero dire cose simili anche sul precedente film di Nanni Moretti, Io sono un autarchico. Con una differenza. Che l'esordio, festeggiato quest'anno per il trentennale, poteva essere girato solo allora, è un figlio inconfondibile degli anni 70. Ecce Bombo è un ritratto del suo tempo, ma riesce ad essere universale. E il merito, se ci pensate, è tutto di quella sfilza di «ma» che vi abbiamo rifilato poche righe fa. I «vitelloni» di Moretti hanno tutti i tic della loro epoca: sono a sinistra del Pci, frequentano le radio libere, coltivano la creatività un po' stralunata tipica del movimento settantasettino, sono cineflli, litigano con i genitori (magari su questioni linguistiche: «Siamo a Roma, si dice fica, non figa») e discutono il sistema, anche se ci vuole il mitico «amico etiope» per spiegar loro com'è fatta l'Italia. Però sono colpiti da un'accidia, da uno svogliato mal di vivere, che li rende fratelli di tutti i giovani di tutte le epoche. Sono, soprattutto, disperatamente soli: ed è per questo che il finale di Ecce Bombo (in cui Michele/Nanni è l'unico che riesce ad andare a trovare l'amica depressa) rimane la scena più forte e straziante del film. E dopo, quale ciclo è arrivato? Sicuramente Salvatores e i suoi film su «coloro che stanno scappando». E oggi Notte prima degli esami. Ogni epoca ha i vitelloni che si merita.. di Alberto Crespi, da l'Unità, 6 dicembre 2006 |

